domenica 18 dicembre 2011

Gli Hedge Funds

Previsioni?  Di Uriel Fanelli.

(http://blog.wolfstep.cc)
Sto per parlare di economia, ma si tratta di un discorso molto astratto. Nel senso che , in caso di fallimento degli Hedge Funds, fallimento che tanti cominciano a vedere all'orizzonte, veramente saremmo in una crisi al buio.
Vediamo di dare qualche astratto di questi numeri. Gli Hedge funds hanno creato pseudo-valore per una cifra che e' 20 volte il PIL del mondo.

Esatto. Il PIL DEL MONDO. Si sono inventati soldi per cifre pari a 20 volte un anno di PIL di tutto il mondo. Lo hanno fatto crescendo "lentamente" ma inesorabilmente, pagando premi di miliardi di dollari all'anno ai loro dirigenti (si', avete letto bene: miliardi di dollari di compenso) e specialmente, piano piano hanno inquinato ogni cosa.

Hanno comprato titoli di stato di ogni nazione, detenendo quantita' imbarazzanti del debito pubblico di ogni stato.

Hanno comprato , realizzando guadagni, azioni , futures, qualsiasi cosa, monete comprese.

 Il meccanismo di base di un Hedge Fund e' quello del "venture capital", cioe' del capitale ad alto rischio.

Il numero di soci di un fondo non puo' superare i 99, ma l'investimento minimo obbligatorio e' altissimo: si tratta quindi di una via di mezzo tra una massoneria  e un club privato che accetta solo ricchissimi.

A cosa e' dovuto il loro successo? E' dovuto a due cose:

1)Il rendimento di un Hedge Fund e' svincolato dai mercati di riferimento. Giocando con i paradossi come quello di Parrondo, giocando spesso e volentieri in perdita, manipolando i prezzi grazie ad una massa di capitale enorme, essi possono realizzare dividendi anche quando il mercato sta crollando. In Italia, come altrove, hanno il privilegio di poter vendere apertamente al ribasso, per far abbassare il valore di qualcosa.

2)I soci in gioco sono spesso coinvolti nelle medesime aree di investimento in cui gioca il fondo, cosa che permette loro di fare "predizioni" migliori  e come se non bastasse la quantita' di dollari che hanno a disposizione puo' effettivamente rendere autoavverante le profezie: se un fondo annuncia di voler entrare in Alitalia mettendoci 30 volte il suo debito (1), le azioni alitalia schizzano in alto. DI conseguenza, posso creare la profezia "alitalia sta per crescere", avverare la profezia  annunciando l'ingresso nel capitale, godendo della stabilizzazione del mercato di riferimento.  Oppure possono annunciare il ritiro, giocando in perdita.

Insomma, il potere degli Hedge Funds deriva principalmente dal fatto di muovere cifre tali da influenzare il mercato nella direzione voluta, QUALSIASI mercato, e in parte dal fatto di essere delle massonerie selettive, per uomini ricchissimi.

Ma non e' questo il punto: il vero punto e' il dato numerico: 20 volte il PIL mondiale.

Questo significa essenzialmente che non c'e' nulla da fare. E' come se un pianeta con la massa di Giove si dirigesse verso la terra: non abbiamo strumenti per fermarlo. E lo stesso per gli Hedge Funds. Non ci sono strumenti.

Anche mettendo insieme tutti gli stati del mondo in uno sforzo straordinario, non si riuscirebbe a scalfire la massa di cartaccia nella quale bot, monete, azioni, si trasformerebbero.

Di fronte a noi c'e' un gorgo spaventoso, grande venti volte l'economia mondiale. Qualsiasi cosa possa succedere, dopo un eventuale fallimento di questi fondi nulla potra' piu' essere come prima.

Ci sono tantissime variabili macroeconomiche in gioco.


  1. Gli Hedge hanno investito spessissimo in titoli di stato da usare come titoli di riferimento "risk-free". Direttamente o indirettamente, il loro fallimento blocchera' le aste dei debiti pubblici. Non importa che una nazione abbia il 30% del PIL di debito il 106%: se l'asta va deserta, il paese va in default oppure stampa soldi. In caso di fallimento di qualche Hedge, i governi sovrani accetteranno di andare in default pur di restituire soldi ad entita' gia' fallite, prive di eserciti, e peraltro eticamente discutibili di fronte agli elettori e ai cittadini? Difficile.
  2. Gli Hedge hanno spesso speculato sui mercati forex. Con cifre mostruose, assorbendo parte delle mostruose inflazioni del mondo, quali l'indice M3 del dollaro, per dirne una. Nazioni militarmente possenti accetteranno un disastro economico provenire da questi enti, o faranno leggi ad hoc per annullare i debiti con gli Hedge funds?
  3. Gli hedge hanno speculato nel mondo dei futures, specialmente sulle materie prime. Oggi che il petrolio e' crollato, triliardi di dollari stanno tornando in circolo perche' ai compratori di petrolio non serviranno piu'. Gli Hedge stanno realizzando ancora scommettendo al ribasso sui futures, cosa che produce il ribasso perche' loro ne detengono quantita' impressionanti. Ovviamente ad un certo punto i produttori non avranno convenienza a vendere ad un prezzo cosi' basso, e si aprira' una forbice tra futures e prezzi. Ed i futures diventeranno carta straccia. Paesi esportatori grandi importatori, paesi molto commerciali accetteranno di avere le economie in ginocchio pur di rispettare i contratti futures, o li renderanno invalidi con leggi ad hoc?
  4. Fondi pensionistici. Gli Hedge funds hanno, mediante fondi di fondi, o fondi di fondi di fondi, investito o reinvestito in fondi pensionistici. I paesi con dei welfare gestiti dallo stato rimarranno a guardare (eccetto quando a loro volta i fondi pensione non rinnoveranno piu' i loro titoli di stato). Nazioni come gli USA si possono permettere di perdere quasi tutto il loro sistema pensionistico? Esiste la possibilita' politica di mettersi contro cosi' tanti elettori? 
  5. Insomma, non riesco a vedere niente che uno stato sovrano possa fare, in caso di fallimenti, se non legiferare la nullita' di qualsiasi debito nei confronti dei falliti. Ma questo farebbe saltare la stragrande maggioranza delle convenzioni e dei trattati in materia di finanza.

Si tratta di qualcosa di simile ad un anno zero. Con la differenza che il disastro e' di tali proporzioni da non intravvedersi nessuna soluzione.

Lesson We Learnt?

Boh. In generale, sarebbe opportuno che i valori stampati NON superassero il valore del PIL mondiale. Ma e' un sapere che conta poco, perche' bisognerebbe disciplinare tutte le nazioni del mondo. Figuriamoci.

Potremmo dire che la creazione di valore cartaceo dovrebbe essere monopolio delle banche centrali, ma anche questo serve a poco. Piu' volte la FED ha stampato soldi per andare incontro ai problemi degli speculatori. Quindi, neanche le banche centrali sono una garanzia. E poi, lo dite voi agli svizzeri che devono comandare le banche, quando sono le banche a comandare gli svizzeri?
Potremmo dire che la globalizzazione abbia fallito, ma gli Hedge sono stati un fenomeno anglosassone. Che colpa ne hanno, che so io, i paesi africani?
Qualsiasi cosa diciamo, il problema vero e' che nessuno sta proponendo qualche cosa, qualsiasi cosa, nel caso falliscano gli Hedge. Anche gli analisti che provano a pensarci sopra, non fanno altro che sciorinare consigli generici.
Insomma, potrebbe cadere il cielo. Non sara' la fine, ma sicuramente sara' un nuovo inizio.
Di che cosa, onestamente non lo sa nessuno.
Se sentite dire che e' fallito un Hedge, fate scorta di cibo e comprate un'arma. Magari non servira'. Nel caso...

Uriel


(1) Per un fondo si tratta di una cifra piccolissima.

La tesi di Uriel Fanelli

La piu' grande ristrutturazione economica della storia.

http://www.wolfstep.cc
Quella che ci avviamo a vivere e' la piu' grande ristrutturazione economica della storia. Sebbene io pensi che il risultato finale sara' positivo, e' inutile farsi delle illusioni: sara' dolorosa. Moltissimo. Vediamola in fasi.
E' necessaria, prima, una premessa. L'economia industriale dell'occidente si e' basata su un fenomeno mai visto prima: il gigantesco disavanzo commerciale americano.
Di fatto, l'intero occidente ha lavorato per sostenere il ritmo assurdo dei consumi americani. Gli americani hanno prodotto sempre di meno, e comprato sempre di piu'. Poiche' producevano di meno si sono strutturati per abbandonare i vecchi lavori (o farli fare ad altri) e si sono inventati nuovi lavori, il cosiddetto "nuovo terziario".
L'industria militare e' stata l'unica industria ancora totalmente americana, ed e' stata l'unica a produrre vere innovazioni, che si sono poi riflettute sul resto dell'industria.
I paesi che vendevano prodotti sofisticati agli americani poi dovevano comprare manodopera e materie prime da altri paesi, quelli in via disviluppo. Si e' creato qualcosa di simile ad una catena alimentare, che potrei chiamare catena consumistica. In cima gli americani che consumano chomp chomp chomp stampando dollari a non finire , seguiti dal resto dell'occidente  che produce quello che gli americani consumano e mangia anche lui chomp chomp chomp, anche se di meno. Poi il terzo mondo, che vende materie prime e manodopera ai paesi che producono, e mangia assai poco.
Questa filosofia,  nel tempo, ha letteralmente affondato l'economia americana, perche' stampare soldi non funziona.
L'anno prossimo Obama dovra' mettere mano a tutto questo. Ha gia' annunciato che lo fara'. Le prime 200 leggi sono gia' in visione dai relatori del senato, e parlano di "protezionismo". Che non e' protezionismo, e' semplicemente un ritorno ad un regime normale.
Cioe', una maggioranza di prodotti fatti in loco, e una minoranza di prodotti di importazione.  Che effetti avra' questa riconversione sul resto del mondo? E specialmente, sull' Italia?
Andiamo anno per anno.

2009:
Le PMI italiane moriranno come mosche. E' inutile illudersi: la PMI non e' un modello vincente ma un modello distorto. Essa rinuncia ai vantaggi economici della produzione su scala perche' il mercato e' cosi' distorto dalla domanda di 300 milioni di americani chomp chomp chomp , e produrre su scala risparmiando sui costi e' secondario rispetto all'agilita' con cui si inseguono i capricci di un mercato schizofrenico.
Ma questo mercato distorto da soldi falsi stampati dalla finanza e' finito. Presto i consumatori compreranno meno, e compreranno prodotti che considerano duraturi. Il che significa obsolescenza minima. Il che significa produzione di scala in qualita'.
Non ci illudiamo quindi: il triveneto con le sue PMI sta per passare una pessima annata. L'intero modello PMI sta per darci una bruttissima notizia: che non funziona se non droghiamo l'economia con una valanga di soldi falsi.
La seconda brutta notizia del 2009 verra' dalla grande distribuzione. Si tratta di un business legato alla globalizzazione, cioe' alla possibilita' di comprare beni a basso costo in quantita' qualsiasi. Non appena scatteranno le barriere protezioniste, e le relative ritorsioni a catena, questa cuccagna finira'.
Se fossi uno che ha un "conto coop", ritirerei i soldi. Tra parentesi lo farei comunque, perche' la coop non essendo una banca non ha garanzia di fondo interbancario.Certo, poi i soldi finiscono alla Unipol Banca, ma ce li mette coop. Insomma, se coop va in merda Unipol caccia i vostri soldi per pagare i creditori di coop. E voi, ciccia.
Comunque, per la grande distribuzione il 2009 sara' un bagno di sangue. Chiuderanno quasi tutti i punti vendita periferici. Il che significa che stanno per tornare i negozi. Ma non i negozi stile "sgommata etnica solidale", parlo dei negozi tipo "Da Ciccio", quello che vi da' la mortadella e due etti di parmigiano.
Questa contrazione si fara' sentire fortissima nel 2009 ma continuera' sino al 2012. Ma il bagno di sangue sara' il 2009. Vedrete fallire e chiudere come se piovesse.
E i servizi, si. L'attuale distribuzione di manodopera e' assolutamente drogata. Drogata da fiumi di soldi falsi stampati dalle banche. Il 5% di addetti all'agricoltura, il 30% di addetti all'industria e il 65% di addetti ai servizi e' una cosa che puoi permetterti solo se stai stampando soldi falsi. Cosa che abbiamo fatto.
Una nazione normale, cioe' sensatamente materialista, ha qualcosa come un 20% di addetti all'agricoltura, un 40% di addetti all'industria e un altro 40% di addetti ai servizi. Se intendiamo anche produrre energia e carburanti per via agricola, allora contiamo tranquillamente un 30% di addetti all'agricoltura e prime trasformazioni varie, un 40% di addetti all'industria e un 30% di servizi.
Il che significa che la meta' delle aziende del settore "servizi", cioe' il terziario, e' spacciata. Sin da ora, e la strage avverra' sempre nel 2009.
Come potete vedere, il 2009 sara' doloroso. Dolorosissimo. Ci saranno tensioni sociali  di ogni genere. Certo, tutti quelli che sono spacciati proveranno a salvarsi in tutti i modi.
Chiederanno soldi allo stato. Tenteranno di importare manodopera a  costo ancora piu' basso. Ma non servira' a nulla, perche' manchera' loro la liquidita' , e specialmente la domanda.
Questa e' la prima fase. Se ne intravedono i prodromi, iniziera' veramente con la presa di potere di Obama, quando iniziera' a firmare i 200 provvedimenti dei primi cento giorni. Fara' un male boia.

2010:
dal marzo del 2010 la ristrutturazione iniziera' la fase risalente. Le PMI dei cantinari saranno quasi scomparse, quelle "medie" saranno state comprate da grandi gruppi, quelle "buone" si saranno aggregate a grandi gruppi o saranno state comprate a loro volta.
Questo permettera all'industria di dedicarsi alla vasta scala, il che significa che si saturera' il mercato nazionale e ricominceranno alcune esportazioni. Ma essendo produzione su vasta scala non assorbira' cosi' tanti addetti, e la guerra sara' sui prezzi, cioe' sull'automatizzazione della produzione. Si', aumentera' di qualcosina, ma non troppo.
Gli addetti all'industria inizieranno ad aumentare, ma non quanto vorremmo, e specialmente non saranno in grado di sostenere il crollo del terziario.
In compenso iniziera' a crescere il comparto agricolo, si vedranno i primi giovani aprire aziende agricole, e si vedranno calare le importazioni di prodotti agricoli stranieri. Attenzione: non sto parlando dell'agricoltura sgommotronic da 50 euro a pannocchia ecologica biologica fighetta, parlo di quella che vende mais a tonnellate.

2011-2012
Entro questa data la ritrasformazione sara' almeno arrivata ad essere evidente, e i suoi termini saranno noti. Piu' piccoli negozi ovunque, piu' piccoli artigiani ovunque, (spesso stranieri) , meno PMI e piu' industrie, un ceto medio di piccoli commercianti ed artigiani, e per la prima volta un ceto medio di agricoltori.
Non sara' ancora completa, ovviamente,perche' richiedera' 10-15 anni. Paradossalmente, il maggiore ostacolo sara' culturale. Mi riferisco a tutti quei giovani cresciuti nel mondo del grande sogno drogato da soldi falsi, che hanno creduto nel mondo sgommotronico che vedono su MTV.
Parlo dei loro genitori, di quelli che "mio figlio a zappare la terra? MAI!". Di quei milioni che si sentono naturalmente destinati alla ricerca. All'arte. Alla musica. Allo spettacolo.
Bene, guardate quella zappa. E' con ogni probabilita' il futuro. Nostro, e forse anche mio. Potete farci ricerca sopra, potete dipingerla o cantarla, ma una cosa e' quasi certa: finiremo con l'usarla.
Oh, visto il mio lavoro e' probabile che con la zappa ci finiro' anche io: la differenza tra voi e me e' che io non mi ci oppongo culturalmente. Non trovo che fare il contadino sia umiliante rispetto a fare l'informatico. Non mi sento umiliato o diminuito in questo. E quindi, saro' tra i primi a convertirmi alla zappa, senza troppi mugugni.
E quando arriverete voi, i posti migliori saranno gia' occupati. Da quelli che non hanno creduto al sogno.
Ovviamente tutte queste previsioni sono soggette alle consuete variabili imprevedibili. Per esempio, il crollo della domanda mondiale (lo stesso che sta riducendo i costi del petrolio) dara' un durissimo colpo alle economie emergenti come quella cinese.
Questo nella storia e' stato causa di conflitti regionali, cioe' di guerre. Una guerra in Asia e' un'incognita, se pensiamo che potrebbe riguardare la Russia, che ci fornisce di energia.
E questa e' solo una delle incognite. Ce ne sono altre, ovvero la nascita di qualche ideologia politica, piuttosto che qualche scoperta scientifica.
Cosi' come mi lascia perplesso il perdurare di scarsa liquidita' in Europa. Non c'e' alcun motivo strutturale o materiale perche' questo accada. Che cosa stanno aspettando?  Tengono i soldi nel cassetto PERCHE'?
Temono davvero il crollo delle carte di credito? O quello degli Hedge Funds? Ecco, queste variabili sono sufficienti a stravolgere quanto detto prima.
Su questi fattori, ovviamente, non e' possibile fare previsioni.
 

sabato 17 dicembre 2011

Coscienza Civile

COSCIENZA CIVILE: A PROPOSITO DI POLITICA, ALITALIA e ITALIA

17 Novembre 2008 IL Ministro della Programmazione Economica Scajola:
Quando era Ministro dell’ interno, l’Alitalia istituì un volo diretto Albenga Roma-Fiumicino, che - ovviamente - fu immediatamente cancellato dopo le dimissioni di Scajola dal Viminale; il volo aveva registrato un quantitativo max di passeggeri pari a 18 (diciotto!) con un passeggero fisso: il ministro Scajola Claudio. Col governo Berlusconi -3 il volo  è stato immediatamente ripristinato (grazie a un finanziamento - straordinario - di un milione di euro) all’aeroporto di Albenga (che è minuscolo e sta a ben 50 km da quello di Genova! ). Ora l’aereo è un Atr 47 e tre giorni a settimana sta fermo sulla pista ; i passeggeri sono otto nella migliore delle ipotesi e il passeggero fisso è - sempre - Scajola Claudio. L’ATR 47 costa all’Alitalia (all’incirca) 100.000 (centomila) euro a settimana.
Così il fatto che a Scajola non piaccia andare in macchina da Albenga a Genova , per quest’anno, costa agli italiani (dato che tutti i debiti dell’ azienda Alitalia sono stati accollati alla popolazione) la notevole cifra di € 6.200.000 (sei milioni e duecentomila euro). E questa è l’Italia. E questa è la nostra politica. E questo è il nostro Ministro della Programmazione Economica (!!!). E questa è una delle verità di Alitalia e dei suoi lavoratori. costa 100.000 Euro la settimana
DIFFONDERE, GRAZIE, è una questione di COSCIENZA CIVILE……..
 

Combustibile per Centrale Nucleare Caorso

 mercoledì, 16 marzo 2011
Qualche anno fà sono stato in questo sito,per manutenzione ad una  rettifica senza centri,quando non funzionavano più,sia il macchinario che altro materiale di consumo veniva depositato in un bunker di cemento adiacente alla fabbrica e dopo sigillato con altro cemento a futura memoria.
Il Sito ad oggi non produce più combustibile, ma credo sia un posto di stoccaggio scorie.



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Saviano, e il Liceo di Casal di Principe

I Ragazzi del liceo a Casal di Principe non sono favorevoli alle denunce di Roberto Saviano,dicono che ha peggiorato il loro modo di vivere, ogni mattina devono superare quattro posti di blocco per giungere a scuola. Una ragazza prosegue dicendo; i militari non fermano i "cammorristi" anzi continuano a fermare i ragazzi, che se hanno qualche qualcosa che non và vengono multati. Al minuto 2.58 del filmato,un ragazzo afferma; Saviano e una pedina in mano allo stato e stato sfruttato e adesso abbandonato, verrà ucciso dai servizi segreti e la colpa ricadrà su di noi,una triste fine immaginata da questo ragazzo.


Update:
Il filmato e stato rimosso perchè l'account e stato cancellato.

venerdì 16 dicembre 2011

dal Sito di Cortinovis Eugenio....... Censurato.

LORO I… (CONFEDERALI) FIRMANO IL CONTRATTO…. ALLORA PAGHINO LA MIA RICOSTRUZIONE DI CARRIERA

16 Dicembre 2009
Con l’art.n. 244 (finanziaria 2008), al comma 147…   la nostra soluzione i sindacati confederali era obbligatoria risolverla….. e  non l’hanno fatto. Tutte le scuole con  l’art 147 hanno dovuto comunicare tutte le situazione dei 70.000 ex enti locali al MIUR  e comunicare all’ARAN  come mai… (non sono ancora pubblici???) che faceva calcoli economici per normalizzare le nostre carriere. Il sindacato confederale DEVE e DOVEVA  secondo la finanziaria nel bienno economico 2008-2009 risolvere la questione degli ex  enti locali…….  Invece  i confederali NON  l’hanno fatto NON solo NON risolvere la situazione come obbligo per  il biennio  economico 2008-2009 come erano obbligati dall’art 147 perchè …  solamente non vogliono che le risorse non siano all’interno del contratto ma fuori dal contratto.
Con il mio avvocato  stiamo valutando una denuncia al sindacato confederale  per aver omesso di risolvere  la questione che si trascina da 10 anni gli ex enti locali   I confederali  Hanno disatteso gli obblighi di legge secondo il comma l’art.n. 244 (finanziaria 2008), al comma 147… e come firmatari  del contratto biennio economico 2008-2009  sono colpevoli……….. 
Richiederò  ai confederali  e firmatari del contratto del biennio 2008-2009 un risarcimento  pari a € 22.000 che dovrò restituire visto la sentenza di dicembre…….  più gli anni che avrò di vita in pensione…..  ed infine  in più per danni morali di12.000 per la  continua precarietà salariale che dura 10 anni che mi ha causato depressione.

E’ ora che molti lavoratori taglino i cordoni ombelicali con CGIL CISL  SNALS e uil  gli unici rei di questa situazione. NON HANNO RISPETTATO L’ARTICOLO 147 della finanziari 2008…….  ALLORA PAGHINO LORO LA NOSTRA ANZIANITA’!
Cortinovis Eugenio  Assistente Tecnico Informatico  Bergamo

P.S. Bergamo,
Credo che siamo gli unici in Italia  che abbiamo richiesto una tantum  fissa senza indicizzazione  fatto sul calcolo degli accessori e straordinari percepiti anno 1999 e i che sono stati riconosciuti come anche a livello pensionistico,  al primo grado e in appello ci hanna dato ragione   ora  deve passare in cassazione il nostro avvocato è al di fuori da qualsiasi  sindacato  insegna alla Bicocca giurispudenza diritto al lavoro.  Si chiama SILVIA BIANCHI il numero di telef.  0229062049
Infatti alla prima manifestazione nel 2002, quando abbiamo in delegazione incontrato il direttore generale del miur e gli abbiamo detto che tutti gli accessori nell’ente locale  erano pensionabile,non lo sapeva!….si è messo le mani nei capelli, infatti dopo dopo tre mesi chi si ricorda bene usci una circolare che bisognava scegliere quale ente stare nel  CPDL o INDAP.  Nell’ente  cpdl andava tutte le voci anche il vestiario…. mentre nell’indap solo paga  e indennità. Io allora scelsi il CPDL  enti locali dove spero includa anche l’una tantum che dovrebbe essermi riconusciuta  oltre le fasce economiche dell’anzianità.
 

Calderoli Medico Odontoiatra

4 Agosto 2009

Come in tutta Italia Bergamo si è adeguata subito alla circolare della Regione che applica la norma Brunetta sulla trasparenza e gli ospedali della città e della provincia, insieme alle Asl dal 31 luglio hanno messo online stipendi, dati e indirizzi online dei dirigenti, sia sanitari che tecnici. Nell’elenco  pubblicato c’è anche il ministro  Calderoli che è in aspettativa come medico odontoiatra presso l’Ospedale Riuniti di Bergamo  e da 20 anni che fa il parlamentare. Già da dieci anni che è stata abolita la doppia paga chi lavorava nel pubblico  e prende solo la paga da parlamentare ma nell’elenco si legge il suo nome e percepisce all’anno euro  24533,49 senza che passi nessun minuto all’anno nel reparto di odontoiatria.  Con quale spiegazione di legge questi soldi sono dati? La pubblicazione dell’elenco non è corretta perché non mette il totale paga di ogni medico e…..  per non pensare male è stato fatto apposta per nascondere qualche totale. Brunetta deve intervenire….. ma fra di loro non si mangiano. Ecco tutto  l’elenco con il nome del ministro e la pubblicazione  non completa  come la circolare richiedeva dove non risulta il totale.


* 16/09/2009 Aggiornamento; L' Ospedale Riuniti di Bergamo ha aggiornato la tabella degli stipendi eliminando in pratica il Dott. Calderoli dalla lista,con la seguente spiegazione;
Operazione Trasparenza
(Pubblicato ai sensi dell'art. 21, comma 1, della Legge 18 giugno 2009, n. 69)
La pagina è in fase di costruzione. Alcune  informazioni sono ancora in elaborazione e saranno pubblicate al più presto.Nella prima pubblicazione erano stati inseriti anche i dipendenti in aspettativa senza assegni con indicato il trattamento stipendiale teorico relativo all'ultimo incarico; tale trattamento per coloro che sono in aspettativa è sospeso e non viene corrisposto.


vedasi il Link sotto.                  
Ospedali Riuniti di Bergamo

Palestina - Israele.

Palestina - Israele.
Si può avere tutta l'informazione che si vuole su questa guerra civile,essere contro o a favore dei due contendenti, secondo me qualsiasi opinione deve formarsi dopo aver visto questa cartina;





palestina462000

Italian student tells of arrest while filming for fun.



An Italian student has described how she was stopped by police under anti-terrorist legislation while filming buildings, and later arrested, held in a police cell for five hours and given a fixed penalty notice.
Simona Bonomo, 32, an art student at London Metropolitan University at London Metropolitan University, filmed the moment on 19 November when she was approached by two police community support officers (PCSOs) in Paddington, west London.
When Bonomo was challenged by one PCSO, she said she was filming "just for fun". He replied: "You like looking at those buildings do you? You're basically filming for fun? I don't believe you."
Bonomo then declined his request to see what she had filmed. "I can have a look if I want to, if I think it may be linked to terrorism. This is an iconic site," he replied.
Bonomo then said she was an artist. "You're an artist? Have you got any proof or any identification?" he said. After accusing Bonomo of being cocky, the PCSO said she had been cycling the wrong way down a one-way street and threatened to fine her. After she apologised, the PCSOs departed, but returned moments later with about six police officers, she said.
She was searched and, after an altercation with one officer, was accused of being aggressive, bundled to the ground and arrested. The PCSOs were not involved in the arrest. After five hours in a police cell, Bonomo said she was told to sign an £80 fixed penalty fine for a public order offence. She plans to contest the penalty, which stipulated she caused "harassment, alarm and distress" in public.
Bonomo returned the next day to interview builders who had witnessed her arrest. Footage of the interviews appears to corroborate her account. "I was disgusted," one said. "They were terribly out of order. There was one officer who was spiteful to you."
The Met confirmed that a woman was stopped and searched under section 44 of the Terrorism Act. Any complaint made to police would be fully investigated

Two Sub awaiting Google's Street View.

 
 
 

Bergen  Norge.

Due Sub a caccia di Street View di Google, in sosta ai bordi di un piazzale dei taxi di Bergen (tel 07000).
Si scopre che è possibile giocare con successo come è dimostrato dalle foto ed il link riportato.
La cosa più importante - di essere al momento giusto nel posto giusto con il vestito giusto.
E attendere che il famoso mezzo passi..............  Buona fortuna.



Two Sub on the hunt for Google Street View, which are stationed at the edge of a taxi depot in Bergen (tel 07000).
It turns out that you can play with success as evidenced by the photos and a link back.
The most important thing - to be in the right place at the right time with the right clothes.
And wait for the famous car Google .............. Good luck.

Il Cammino del Re

domenica 6 giugno 2010 13.00
 "El Caminito del Rey" e un passaggio per gente amante delle forti emozioni.
 E un passaggio  cosidetto "pedonale" fu costruito nel 1901 dalla Società idroelettrica del Chorro proprietaria del Salto del Gaitanejo e del Salto del Chorro.
 Per congiungerli fu necessario costruire questo passaggio,(che in alcuni punti  e posizionato a 100 metri di altezza) per dare accesso ad entrambi da parte degli operai per la manutenzione,trasporto di materiale e la vigilanza dei due salti (del Gaitanejo e del Salto del Chorro).
 Si chiama del Re  perchè nel 1921 Il Re Alfonso XIII  fu presente alla inaugurazione della"presa del Conde del Guadalhorce"il Re usò questo percorso per arrivare alla Presa.
 Il Passaggio si trova vicino a Malaga, più precisamente nel Desfiladero de Los Gaitanes, vicino ad Alora, l'unico problema e che in questo momento e in pessime condizioni,e  quasi impraticabile, il passaggio e attualmente senza protezioni laterali, e ci sono zone dove mancano i segmenti in cemento di passaggio, sono rimaste solo le traversine di acciaio di sostegno,ed addirittura in alcuni punti neanche quelli.
Sulla roccia e fissato un cavo di sicurezza dove agganciare il moschettone per proseguire nella esplorazione di questo pericoloso passaggio.
Tra il 1999 e il 2000 quattro escursionisti  ebbero un grave incidente,lasciandoci la vita, e per tre di loro venne posta una lapide dai loro amici per ricordarli.

Il Cammino del Re Per questo motivo la Junta de Andalucia prese la decisione di chiuderlo al pubblico,demolendo la parte iniziale.
Anche con questo limite la gente trovò il sistema per percorrerlo,ci furono multe salate intorno ai 6000 € per tutte le persone che transitavano per il Caminito del Rey.
qui c'è un video in cui si può vedere in che condizione è adesso.
la colonna sonora "Magic of politics" e di Michael Darius 




  

Camorra, questione di mentalità

domenica 1 giugno 2008 20.58            

di Giancarlo Nobile
La camorra, nata come codice di vita e autodifesa della plebe napoletana dalle vessazioni dei dominatori stranieri e della nobiltà autoctona (1656, l'epidemia di peste più tremenda mai sofferta scoppiò a Napoli spazzando via la nascente borghesia napoletana e dimezzando la popolazione della città più popolata del mondo; il popolino abbandonato dal governo e vessato dai Viceré Spagnoli iniziò a chiudersi in se stesso ed auto-governarsi tramite i Juappi (guappi = capofamiglia) che vestivano la gamoras giacchetta come quella dei toreri) ha mutuato la sua mentalità nei codici di famiglia tipici delle società tribali - mutuandone anche il metalinguaggio (padrino - compare ecc) - e della famiglia ha strutturato una mentalità dogmatica, fatta di credenze positive incentrata sull’idea dei ruoli predeterminati e sul concetto di appartenenze e dì autorità’.Ma essendo questi canoni essenzialmente materni il maschio camorrista tende ad esasperare l’aspetto virile. Il legame con la madre (da ciò mammasantissima) è forte non essendoci legami extrafamigliari basati sulla mediazione della legge ma solo rapporti soggettivi di parentela e affiliazione (adozione).

E’ da questo schema che si forma la trasposizione dei codici virili dell’onore della famiglia all’onore dell’organizzazione criminale; tradimento, corna, sangue, fedeltà, codici che formano la commistione tra camorra e famiglia e che nutrono la griglia della sua mentalità. Occorre un lavoro della scuola essenzialmente che abbia una interpretazione antidogmatica e dunque laica della definizione della coscienza personale. Un tragitto che nell’educazione faccia perno sull’etica della responsabilità individuale e sulla ricerca della possibile verità quale criterio di crescita sociale e di decisioni.

Ho scritto di laicità: Ma chi è il laico? Il concetto di laicità è un concetto poliedrico. Normalmente questa figura si presenta come polemica contro il dogmatismo e le prese di posizione dogmatiche. In realtà il laicismo è questo ma non fondamentalmente questo.In origine significava l’uomo profano rispetto all’uomo che sa tutto, all’uomo dominante, all’uomo di spicco, all’uomo che ‘ha l’autorità di dire o di ordinare’ - nella camorra il capozona, capoclan - . Quindi laico è l’uomo che ha bisogno di sentire il parere di tutti perché è incerto sulla propria visione delle cose.In questo caso parlare di laicità equivale a costruire la formazione, tramite un percorso pedagogico, di una persona che scopre nel dialogo con gli altri il mettersi in discussione e mettere in discussione il proprio mondo. Il rompere cioè lo schema familistico amorale in modo che l’appartenenza al gruppo e a ciò che veicola, come ordine dell’esistente e dell’esistenza, può essere messo in discussione e rifiutato.Qui nasce un nuovo concetto esso è l’etica del rifiuto.

Il rifiutare un ordine è un passaggio molto importante nella coscienza di sé. Esso è la fuoriuscita dalla sindrome Eichmann, dal nome del gerarca nazista condannato a morte nel 1962 le cui tesi difensive furono analizzate da Hannah Arendt nel bellissimo libro 'La banaità del male' (Ed. Feltrinelli) . Tale sindrome consiste nell’accettazione di qualsiasi ordine deresponsabilizzandosi da qualsiasi remora etico-morale in quanto questa ricade nella sfera complessiva della famiglia o clan o cosca o partito.

L’obbedienza non è più una virtù diceva, giustamente, Don Milani, ma il rifiuto deve essere accompagnato da una ricerca critica delle motivazioni profonde dello stesso. La paura di essere escluso dal gruppo è la molla che porta ad accettare qualsiasi azione richiesta. La paura è la molla che ha portato i lazzari napoletani a chiudersi nell’ambito familistico che ha poi strutturato la camorra e la violenza, come analizzò Rosellina Balbi in Madre Paura (ed. Pocket Mondatori). L’uomo camorrista vive in uno stato di paura e di violenza preventiva; ciò lo possiamo cogliere in espressioni gergali tipiche nel napoletano come 'che paura', 'che impressione' o il famigerato 'pare brutto'. Una gabbia che chiude nella rassicurante famiglia e distrugge l’interrelazione sociale.Occorre dunque pedagogicamente un destrutturalizzazione dell’io sociale, con una critica costruttiva in cui l’ io si rende autonomo rendendo il soggetto costruttore di nuove strade esterne alla realtà della sua famiglia.Solo quando si è formato un nuovo io forte che può dunque dialogare pariteticamente e autonomamente con gli altri io scoprendo così l’alterità si può costruire una nuova socialità ed una nuova mentalità.

Se possiamo definire il tutto con uno slogan esso è ‘meno famiglia e più soggettività, meno famiglia e più società.In tutto questo si racchiude la finalità della scuola in zona di camorra. La metamorfosi di un modo d’essere, un modo di interpretare la vita e la società. Una legge speciale per l’educazione in zona di camorraIn un recente sondaggio al primo posto come motivazione delle imprese industriali e finanziarie dell’impossibilità di investire nel napoletano vi era la criminalità diffusa. Già questo avrebbe dovuto far muovere il governo e cercare seriamente di agire. Ma ciò non è mai avvenuto. Le sole azioni sono state azioni placebo come inviare miliardi per Imprese senza radice che poi falliscono o inviare l’esercito per calmare la borghesia spaventata.

Tutte l’azione dei governi succeduti negli ultimi decenni, ove ministri meridionali e napoletani sono stati in maggioranza, diviene comprensibile osservando che quasi tutti i politici della zona sono stati indicati dalla magistratura come complici o direttamente collusi con le consorterie camorristiche come è stato ben descritto nel già citato libro di Barbagallo. E proni ad un padrone che elargisce pseudopotere come il signor B. la situazione diviene ancor di più drammatica.

Censura Legale di Paolo Barnard

mercoledì 14 maggio 2008 11.46

 "Cari amici e amiche impegnati a dare una pennellata di decenza al nostro Paese, eccovi una forma di censura nell'informazione di cui non si parla mai. E' la peggiore, poiché non proviene frontalmente dal Sistema, ma prende il giornalista alle spalle. Il risultato è che, avvolti dal silenzio e privi dell'appoggio dell'indignazione pubblica, non ci si può difendere. Questa censura sta di fatto paralizzando l'opera di denuncia dei misfatti sia italiani che internazionali da parte di tanti giornalisti 'fuori dal coro'.
Si tratta, in sintesi, dell'abbandono in cui i nostri editori spesso ci gettano al primo insorgere di contenziosi legali derivanti delle nostre inchieste 'scomode'. Come funziona e quanto sia pericoloso questo fenomeno per la libertà d'informazione ve lo illustro citando il mio caso.Si tratta di un fenomeno dalle ampie e gravissime implicazioni per la società civile italiana, per cui vi prego di leggere fino in fondo il breve racconto.Per la trasmissione Report di Milena Gabanelli, cui ho lavorato dando tutto me stesso fin dal primo minuto della sua messa in onda nel 1994, feci fra le altre un'inchiesta contro la criminosa pratica del comparaggio farmaceutico, trasmessa l'11/10/2001 ("Little Pharma & Big Pharma"). Col comparaggio (reato da art.170 leggi pubblica sicurezza) alcune case farmaceutiche tentano di corrompere i medici con regali e congressi di lusso in posti esotici per ottenere maggiori prescrizioni dei loro farmaci, e questo avviene ovviamente con gravissime ripercussioni sulla comunità (il prof. Silvio Garattini ha dichiarato: "Dal 30 al 50% di medicine prescritte non necessarie") e spesso anche sulla nostra salute (uno dei tanti esempi è il farmaco Vioxx, prescritto a man bassa e a cui sono stati attribuiti da 35 a 55.000 morti nei soli USA).L'inchiesta fu giudicata talmente essenziale per il pubblico interesse che la RAI la replicò il 15/2/2003.Per quella inchiesta io, la RAI e Milena Gabanelli fummo citati in giudizio il 16/11/2004(1) da un informatore farmaceutico che si ritenne danneggiato dalle rivelazioni da noi fatte.Il lavoro era stato accuratamente visionato da uno dei più alti avvocati della RAI prima della messa in onda, il quale aveva dato il suo pieno benestare.

Ok, siamo nei guai e trascinati in tribunale. Per 10 anni Milena Gabanelli mi aveva assicurato che in questi casi io (come gli altri redattori) sarei stato difeso dalla RAI, e dunque di non preoccuparmi(2). La natura dirompente delle nostre inchieste giustificava la mia preoccupazione. Mi fidai, e per anni non mi risparmiai nei rischi.All'atto di citazione in giudizio, la RAI e Milena Gabanelli mi abbandonano al mio destino. Non sarò affatto difeso, mi dovrò arrangiare. La Gabanelli sarà invece ampiamente difesa da uno degli studi legali più prestigiosi di Roma, lo stesso che difende la RAI in questa controversia legale.(3) Ma non solo.La linea difensiva dell'azienda di viale Mazzini e di Milena Gabanelli sarà di chiedere ai giudici di imputare a me, e solo a me (sic), ogni eventuale misfatto, e perciò ogni eventuale risarcimento in caso di sentenza avversa.(4)E questo per un'inchiesta di pubblico interesse da loro (RAI-Gabanelli) voluta, approvata, trasmessa e replicata.**(la RAI può tecnicamente fare questo in virtù di una clausola contenuta nei contratti che noi collaboratori siamo costretti a firmare per poter lavorare, la clausola cosiddetta di manleva(5), dove è sancita la sollevazione dell'editore da qualsiasi responsabilità legale che gli possa venir contestata a causa di un nostro lavoro. Noi giornalisti non abbiamo scelta, dobbiamo firmarla pena la perdita del lavoro commissionatoci, ma come ho già detto l'accordo con Milena Gabanelli era moralmente ben altro, né è moralmente giusificabile l'operato della RAI in questi casi).Sono sconcertato. Ma come? Lavoro per RAI e Report per 10 anni, sono anima e corpo con l'impresa della Gabanelli, faccio in questo caso un'inchiesta che la RAI stessa esibisce come esemplare, e ora nel momento del bisogno mi voltano le spalle con assoluta indifferenza. E non solo: lavorano compatti contro di me.La prospettiva di dover sostenere spese legali per anni, e se condannato di dover pagare cifre a quattro o cinque zeri in risarcimenti, mi è angosciante, poiché non sono facoltoso e rischio perdite che non mi posso permettere.Ma al peggio non c'è limite. Il 18 ottobre 2005 ricevo una raccomandata. La apro. E' un atto di costituzione in mora della RAI contro di me. Significa che la RAI si rifarà su di me nel caso perdessimo la causa. Recita il testo: "La presente pertanto vale come formale costituzione in mora del dott. Paolo Barnard per tutto quanto la RAI s.p.a. dovesse pagare in conseguenza dell'eventuale accoglimento della domada posta dal dott. Xxxx (colui che ci citò in giudizio, nda) nei confronti della RAI medesima".(6)Nel leggere quella raccomandata provai un dolore denso, nell'incredulità.

Interpello Milena Gabanelli, che si dichiara estranea alla cosa. La sollecito a intervenire presso la RAI, e magari anche pubblicamente, contro questa vicenda. Dopo poche settimane e messa di fronte all'evidenza, la Gabanelli tenta di rassicurarmi dicendo che "la rivalsa che ti era stata fatta (dalla RAI contro di me, nda) è stata lasciata morire in giudizio... è una lettera extragiudiziale dovuta, ma che sarà lasciata morire nel giudizio in corso... Finirà tutto in nulla."(7)Non sarà così, e non è così oggi: giuridicamente parlando, quell'atto di costituzione in mora è ancora valido, eccome. Non solo, Milena Gabanelli non ha mai preso posizione pubblicamente contro quell'atto, né si è mai dissociata dalla linea di difesa della RAI che è interamente contro di me, come sopra descritto, e come dimostrano gli ultimi atti del processo in corso.(8)Non mi dilungo. All'epoca di questi fatti avevo appena lasciato Report, da allora ho lasciato anche la RAI. Non ci sarà mai più un'inchiesta da me firmata sull'emittente di Stato, e non mi fido più di alcun editore. Non mi posso permette di perdere l'unica casa che posseggo o di vedere il mio incerto reddito di freelance decimato dalle spese legali, poiché abbandonato a me stesso da coloro che si fregiavano delle mie inchieste 'coraggiose'. Questa non è una mia mancanza di coraggio, è realismo e senso di responsabilità nei confronti soprattutto dei miei cari.Così la mia voce d'inchiesta è stata messa a tacere. E qui vengo al punto cruciale: siamo già in tanti colleghi abbandonati e zittiti in questo modo.Ecco come funziona la vera "scomparsa dei fatti", quella che voi non conoscete, oggi diffusissima, quella dove per mettere a tacere si usano, invece degli 'editti bulgari', i tribunali in una collusione di fatto con i comportamenti di coloro di cui ti fidavi; comportamenti tecnicamente ineccepibili, ma moralmente assai meno.Questa è censura contro la tenacia e il coraggio dei pochi giornalisti ancora disposti a dire il vero, operata da parte di chiunque venga colto nel malaffare, attuata da costoro per mezzo delle minacce legali e di fatto permessa dal comportamento degli editori.Gli editori devono difendere i loro giornalisti che rischiano per il pubblico interesse, e devono impegnarsi a togliere le clausole di manleva dai contratti che, lo ribadisco, siamo obbligati a firmare per poter lavorare.Infatti oggi in Italia sono gli avvocati dei gaglioffi, e gli uffici affari legali dei media, che di fatto decidono quello che voi verrete a sapere, giocando sulla giusta paura di tanti giornalisti che rischiano di rovinare le proprie famiglie se raccontano la verità.Questo bavaglio ha e avrà sempre più un potere paralizzante sulla denuncia dei misfatti italiani a mezzo stampa o tv, di molto superiore a quello di qualsiasi politico o servo del Sistema.Posso solo chiedervi di diffondere con tutta l'energia possibile questa realtà, via mailing lists, siti, blogs, parlandone. Ma ancor più accorato è il mio appello affinché voi non la sottovalutiate.In ultimo. E' assai probabile che verrò querelato dalla RAI e dalla signora Gabanelli per questo mio grido d'allarme, e ciò non sarà piacevole per me.Hanno imbavagliato la mia libertà professionale, ma non imbavaglieranno mai la mia coscienza, perché quello che sto facendo in queste righe è dire la verità per il bene di tutti. Spero solo che serva.Grazie di avermi letto.


Paolo Barnard

dpbarnard@libero.it

Note:

1) Tribunale civile di Roma, Atto di citazione, 31095, Roma 10/11/2004.

2) Fatto su cui ho più di un testimone pronto a confermarlo.

3) Nel volume "Le inchieste di Report" (Rizzoli BUR, 2006) Milena Gabanelli eroicamente afferma: "...alle nostre spalle non c'è un'azienda che ci tuteli dalle cause civili". Prendo atto che il prestigioso studio legale del Prof. Avv. Andrea Di Porto, Ordinario nell'Università di Roma La Sapienza, difende in questo dibattimento sia la RAI che Milena Gabanelli. Ma non me.

4) Tribunale Ordinario di Roma, Sezione I Civile-G.U. dott. Rizzo- R.G.N. 83757/2004, Roma 30/6/2005: "Per tutto quanto argomentato la RAi-Radiotelevisione Italiana S.p.a. e la dott.ssa Milena Gabanelli chiedono che l'Illustrissimo Tribunale adìto voglia:...porre a carico del dott. Paolo Barnard ogni conseguenza risarcitoria...".

5) Un esempio di questa clausola tratto da un mio contratto con la RAI: "Lei in qualità di avente diritto... esonera la RAI da ogni responsabilità al riguardo obbligandosi altresì a tenerci indenni da tutti gli oneri di qualsivoglia natura a noi eventualmente derivanti in ragione del presente accordo, con particolare riferimento a quelli di natura legale o giudiziaria".

6) Raccomandata AR n. 12737143222-9, atto di costituzione in mora dallo Studio Legale Di Porto per conto della RAI contro Paolo Barnard, Roma, 3/10/2005.

7) Email da Milena Gabanelli a Paolo Barnard, 15/11/2005, 09:39:18

8) Tribunale Civile di Roma, Sezione Prima, Sentenza 10784 n. 5876 Cronologico, 18/5/2007: "la parte convenuta RAI-Gabanelli insisteva anche nelle richieste di cui alle note del 30/6/2005...". (si veda nota 4)

A proposito del Nucleare

martedì 29 aprile 2008 14.42

Lettera aperta del dott. Marco Marotta, medico brianzolo noto per il suo impegno contro la riapertura delle vecchie centrali.

Besana,  4 Dic.07

Vi invito a pubblicare questa mia, nel superiore interesse dell’ Opinione Pubblica.

RIAPRIRE IL NUCLEARE IN ITALIA ?
La tensione politica internazionale è sempre più evidente, soprattutto fra USA da una parte e URSS/Iran/Corea dall’altra.
E, dato che gli armamenti oggi sono nucleari, ecco la corsa al Plutonio, che si fabbrica nelle centrali nucleari, che per pretestuose esigenze energetiche (risolvibili senza bisogno di far bollire l’acqua con la fissione atomica!) si vorrebbero far riaprire in Italia, estranea alla disputa ed inoltre espressasi contraria al nucleare col Referendum del 1987, che è Legge sovrana dello Stato, in considerazione della nocività del nucleare sulla salute pubblica, sull’ambiente e sul clima, nocività ben documentata ed emersa all’Opinione Pubblica di quegli anni nonostante il silenzio complice della grande stampa usata a trombone a favore di Trattati pro’ nucleari, nulli per violazione degli Artt. 1 e 32 della Costituzione Italiana...
L’argomento torna dunque pressante e di vitale attualità, tanto da comportare una recisa opposizione dell’Opinione Pubblica attuale doverosamente informata dagli organi di stampa, soggetti all’obbligo penale di denuncia allorquando sia in pericolo la personalità dello Stato.
Infatti la riapertura delle centrali nucleari in Padania ne causerebbe la definitiva rovina economica, per radiocontaminazione, così come la conseguente rovina economica, per radiocontaminazione, dei litorali adriatici, come ho documentato all’Autorità Giudiziaria penale e col mio “I GRANDI PERCHE’ DELL’ERA NUCLEARE”, (all. frontespizio) reperibile p/Mondadori, Hoepli, Cortina..., e raccomandato dalla Autorità Sanitaria Locale e dal Comune di Besana Brianza (all.).
Ciò l’ho dovuto fare quale medico, ricercatore indipendente da ogni condizionamento... Sono io che, nel silenzio complice generale, con una semplice cartina di tornasole ho denunciato nel ‘77 il fenomeno delle piogge acide nitriche persistenti di matrice nucleare, gravissima alterazione di una costante fisica (pari a ca. 7), il pH dell’acqua piovana, tuttora presente (5,4 a Besana, 3,2 in Cina!...).
Gli impianti nucleari che vorrebbero farci riaprire in Italia sono i seguenti:
 centrale elettronucleare di Trino Vercellese, fra risaie e campi di mais, foraggi, vigneti...a 50 km da Torino e a 70 km da Milano!
Scarichi aeriformi radioattivi di Trizio, Xeno, Cesio, Cobalto, Jodio, Zinco, Niobio, Berillio, Antimonio, Rutenio, Manganese, Yttrio, Ferro, Cerio, Selenio, Argento, Carbonio... Quest’ultimo reagendo con l’Ossigeno atmosferico dà CO2.
Scarichi liquidi radioattivi (nel Po → Mare Adriatico) di Trizio, Cobalto, Manganese, Argento, Cromo, Antimonio, Selenio, Cesio, Mercurio, Zinco, Berillio, Cerio, Rutenio, Yttrio, Zinco, Ferro…
centrale elettronucleare di Caorso, fra Piacenza e Cremona, a 60 km da Milano e a 200 km dai litorali adriatici! Fra campi di frumento, mais, foraggi, allevamenti zootecnici, caseifici...
Scarichi aeriformi radioattivi di Trizio, Xeno, Kripto, Stronzio, Yttrio, Carbonio...
Scarichi liquidi radioattivi (nel Po → Mare Adriatico) di Trizio, Fosforo, Stronzio, Plutonio, Cesio, Cobalto, Manganese, Zinco, Yttrio, Ferro...
Nelle centrali per fissione dell’Uranio-235 delle barre d’uranio si genera un po’ di elettricità dal vapor d’acqua prodotto per il gran calore della fissione, mentre dall’Uranio-238 delle barre si genera, per assorbimento neutronico, il Plutonio... impianto nucleare di ritrattamento di Saluggia, in mezzo a risaie, campi di mais e vigneti... a ca. 30 km da Torino. Recupera il Plutonio...
Scarichi aeriformi radioattivi di Trizio, Jodio, Kripto, Uranio, Plutonio...
Scarichi liquidi radioattivi (nella Dora Baltea → Po → Mare Adriatico) di Trizio, Jodio, Cesio, Stronzio, Uranio, Plutonio: quelli più attivi in serbatoi di acciaio...impianto nucleare di Bosco Marengo, in zona cerealicola, a 9 km da Alessandria. Fabbrica le barre di Uranio per le centrali nucleari.
Scarichi aeriformi radioattivi di Uranio...
Scarichi liquidi radioattivi (nel Rio Lavassina → Tanaro → Po → Mare Adriatico) di Uranio...centro ricerche nucleari di Ispra, a 16 km da Varese. Esamina il comportamento delle barre d’Uranio e del liquido di raffreddamento.
Scarichi aeriformi radioattivi di Argo, Kripto, Xeno, Jodio, Trizio...
Scarichi liquidi radioattivi (nel rio Novellino → L. Maggiore → Ticino → Po → Mare Adriatico) di Trizio, Cesio, Stronzio, Fosforo, Cobalto, alfa-emettitori...
Ho indicato solo gli scarichi che si diffondono a distanza: in particolare il Trizio combinandosi con l’Ossigeno dell’aria forma vapor d’acqua (radioattivo), che è di gran lunga il principale gas serra.
Venezia è destinata alle palafitte, per lo scioglimento dei grandi ghiacciai alpini, e i rinomati lidi adriatici alla invasione delle mucillagini radioattive.
Sensibilissimi alle radiazioni ionizzanti, anche a grande distanza, sono gli organi sessuali cioè le gonadi maschili (testicoli) e femminili (ovaie): a 10 km di distanza da un impianto nucleare le gonadi assorbono una dose radioattiva 5.000 volte maggiore che a 100 km (documentazione nel mio citato testo)!...Questa è la causa del calo delle nascite e degli spermatozoi dell’uomo!...base militare USA alle porte di Vicenza, da ampliare e riempire di testate atomiche al Plutonio e di armamenti e munizionamenti all’Uranio impoverito, cancerogeno per i militari e per la vicina popolazione di Vicenza in quanto promanante Radon e il famigerato Polonio-210...
La letale radiocontaminazione della Padania e dei litorali adriatici, cessata con la chiusura del nucleare in Italia (1987), non deve essere ripresa riattivando le centrali nucleari in violazione dell’Art. 439 cp!
L’installazione, contro la volontà popolare, del cancerogeno nucleare nel fosso padano, densamente popolato, sismico, ricco di acque in movimento, ricco di pregiati allevamenti e colture, è un crimine di cui non possiamo essere còrrei per diniego alla informazione, per omessa denuncia o per silenzio complice.
La soluzione dei gravi problemi politici del nostro tempo non è certamente il nucleare quale “vecchio modo di pensare”, ampiamente argomentato col mio citato testo, e come denunciato dall’ISDE Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente (100.000 veri medici) con documento ufficiale del 28.3.07: “Le centrali nucleari durante la loro attività rilasciano materiale radioattivo gassoso, liquido e solido, nocivo per la salute della intera umanità, e forniscono materiale radioattivo fìssile ad uso militare per armi di distruzione di massa...Pertanto invita i Governi alla sollecita chiusura del nucleare nel mondo”.
Come medico ISDE sono a disposizione per ogni occorrenza (anche giuridica) per la ineludibile informazione della nostra gente a tutela della sua salute, della sua economia, della sua sovranità e della sua dignità. Perchè senza l’informazione non c’è democrazia ma solo malcelata dittatura.

Con distinti saluti.

Dott. Marco Marotta

GUIDA LA METROPOLITANA!

domenica 27 aprile 2008 17.16
Ama i  trasporti su rotaia, in particolare la metropolitana. E quella di Milano l'ha  colpito cosi' favorevolmente (lui e' di Roma) che ha deciso di realizzare un  gioco online in flash. Lo ha poi proposto all'Atm, ma l'azienda che gestisce il  metro' milanese non gli ha risposto. Lui e' un grafico, si chiama Alberto Zanot  e' noto, almeno indirettamente, per il famoso giochino legato agli ultimi  mondiali di calcio che riproduceva la leggendaria testata di Zidane al nostro  Materazzi. Per provare che cosa si prova a guidare nelle gallerie sotterranee  del capoluogo milanese, ecco il link...  #

shibarakudesune

  

    domenica 27 aprile 2008 17.26
   
    shibaraku desu ne

    しばらくですね
    It's been a long time (since I last saw you)./ Long time no see.
   
    hace tiempo que no nos vemos
    E molto tempo che non ci vediamo.